I moduli di gestione della privacy

I moduli di gestione della privacy

Ultimamente siete in tanti a chiederci ragguagli sulla questione privacy, in particolare in riferimento ai moduli di gestione della privacy che vengono proposti da parte delle scuole.

La prima considerazione da fare è questa: sono moduli di consenso al trattamento dati che sono sempre stati proposti da molti anni a questa parte, (vengono proposti per qualsiasi cosa, anche per la tessera del supermercato), ma chiaramente oggi siamo tutti con le antenne alte. 
C’è da considerare che vi è una nuova normativa entrata in vigore nel maggio scorso, che recepisce le normative UE, e che prevede anche conseguenze molto gravi se “le carte non sono in ordine”. Pertanto nulla di strano se sono stati proposti più moduli, o anche moduli molto più dettagliati.

Detto ciò, naturalmente dobbiamo stare molto attenti a ciò che firmiamo, ma va anche detto che la scuola non avrà dati che noi non gli forniremo. Per questo, ad esempio, con la 119 noi abbiamo suggerito di NON consegnare alcun dato sensibile alle scuole, dal momento che è possibile farlo senza conseguenza alcuna (tranne la segnalazione alla Asl, che in Veneto sa già benissimo chi è vaccinato e chi no).

Rifiutare di firmare i moduli metterà la scuola, o l’ente o l’azienda che abbiamo di fronte, nella condizione di non poter trattare i vostri dati, e di conseguenza anche di non perfezionare l’iscrizione, o non poter erogare determinati servizi. Lo stesso dicasi per i dati sensibili, perché ad esempio se mio figlio è allergico e io ho necessità di segnalarlo, la scuola se nego il dato non potrà ricevere o gestire tale informazione. 
Pertanto, questi moduli servono a chi eroga il servizio per essere in regola con le norme di legge.

A tal proposito voglio sottolineare che è una legge, la 119/2017, che impegna le scuole ad occuparsi di questo “censimento”, obbligandola a farsi carico della gestione dei dati sensibili e sanitari. Ripetiamo che, fin dove si può fare a meno, è meglio avvalersi del diritto di non consegnarli affatto, piuttosto che rifiutare di firmare un modulo che serve all’amministrazione per gestire iscrizione o i servizi richiesti.