Incontro politico con il Comune di Verona

Incontro politico con il Comune di Verona

Oggi abbiamo avuto un incontro politico con il Comune di Verona. Ve ne parlo perché chiarificatore rispetto ad ogni posizione intrapresa dai sindaci differente al testo di legge.

I fatti sono che il Comune di Verona aveva pubblicato sul sito del comune stesso il limite per la consegna della documentazione per le iscrizioni ai nidi e materne il giorno 21 agosto. Alcuni genitori avevano provato a contattare dirigenti del comune per capire come mai questa data differisse rispetto al testo di legge (10 settembre) e si erano sentiti quasi minacciati, paventata una lista di nomi dei non vaccinati con la prospettiva del tribunale dei minori per chi avesse "escogitato" la tecnica di prenotare le vaccinazioni al solo scopo di temporeggiare e frequentare il nido o materna.

Saputo questo ci siamo attivati per un incontro con il Sindaco di Verona Sboarina che ci ha rimandato per competenza all'Assessore all'Istruzione Senatore Stefano Bertacco. Incontro ha avuto l'inaspettata sorpresa di trovarci davanti ad un Senatore in forte opposizione al decreto Legge Lorenzin. Non lo sapevamo poiché per quanto ne sapevamo, Bertacco come Senatore, non era presente durante le votazioni e non ci risultava nella "nostra lista".
Le spiegazioni ci sono sembrate sincere, la data del 21 agosto è stata dichiarata per chi iniziava le scuole in maniera anticipata (primo settembre) e non per tutti ma era un'indicazione. La questione che un dirigente comunale o Sindaco possa mandare segnalazione al tribunale dei minori in caso di inadempimento è particolarmente assurda per il Senatore Bertacco, non ci sarebbero neppure i presupposti. Come anticipato dai nostri iter e dai commenti sulle successive circolari, la legge è nel decreto e basta. Ogni interpretazine lascia il tempo che trova. Noi entro il 10 settembre dovremo consegnare FORMALE RICHIESTA DI PRENOTAZIONE e non vi sono altri adempimenti. Questo il succo del discorso fatto con l'Assessore.

Abbiamo provato a comprendere come in un comune "non nemico" si potesse trovare una sorta di accordo, la risposta è stata sincera ma netta, il sindaco conta poco e deve seguire la legge nazionale soprattutto se decreto legge (sussistenza di criterio d'urgenza). Il margine di manovra sui sindaci è limitatissimo e come ampiamente detto non è nocivo interpellare i sindaci (anche noi suggeriremo un iter visto le richiete), semplicemente non serve a nulla se si utilizza un'unica soluzione per tutte le realtà. L'acume politico deve essere alto e non sempre il sindaco è la persona da interpellare. Va compreso se fare azioni sui consiglieri di minoranza, su un assessore (come nel nostro caso) o direttamente sul sindaco, insomma, va studiato il comune.

Questione ricorsi. Il comune di Verona non ha potuto accompagnare ed unirsi nel ricorso della Regione Veneto in quanto solo un'istituzione come la Regione può andare direttamente in Corte Costituzionale senza passare da tutti gli step del caso (ricorso al TAR etcc.)

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SOLO PER VERONESI
Il comune ha chiesto alla Regione Veneto di potersi adoperare perché siano le ASL ad inviare la prenotazione direttamente alle famiglie ma, ci riferisce Bertacco, manca un upgrade al sistema gestionale e per ora non sono riusciti a farlo. Prospetta che sistemato questo problema puramente tecnico sarano le ASL a inviare la prenotazione e noi dovremo consegnare quella alle scuole. Pertanto aspettatevi raccomandata con prenotazione già fissata nei prossimi giorni.