Draghi: the top

Draghi: the top
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Chi ben comincia...

Oggi è una giornata lievemente polemica, ci siamo svegliati male e vogliamo di poco uscire dal tema salute ed entrare in quello politico.

Draghi, appena divenuto Presidente del Consiglio dei ministri votato da un'ampia maggioranza, ha deciso di chiamare la McKinsey & Company, una multinazionale di consulenza strategica, per la gestione dei progetti e fondi del recovery fund. Voi direte: che c'entra Corvelva con la politica economica? Nulla se non fosse che per patologica attrazione verso le imperfezioni della società, seguiamo ogni avvenimento nel mondo che riguardi scandali nel comparto sanitario e scartabellando tra i nostri articoli ci è tornata alla mente dove avevamo incontrato McKinsey.

La McKinsey il 4 febbraio 2021 accettato di pagare 573 milioni di dollari per risolvere i reclami che ha dovuto affrontare negli Stati Uniti relativi al suo ruolo nell’alimentare l'epidemia di oppioidi. Parliamo di una piaga di proporzioni enormi che ha riempito le pagine dei principali quotidiani statunitensi per almeno 2 anni e che ha visto decine di aziende farmaceutiche, tra cui alcune di quelle che ci stanno salvando a colpi di vaccini, fare cartello per rendere più libera la vendita di farmaci a base di oppioidi, mentendo, corrompendo e di fatto uccidendo per overdose milioni di americani.

Il nome McKinsey ci aveva colpito la prima volta associato alle dichiarazioni del procuratore generale della California, Xavier Becerra, che la vedeva “parte di una macchina che ... ha distrutto vite". Queste dichiarazioni scaturivano dopo una serie di indagini e pubblicazioni dove si citavano documenti usciti dai vari processi della Purdue Pharma, una delle principali società farmaceutiche che avevano immesso farmaci oppioidi sul mercato statunitense. Per farvi un esempio, quando la Purdue Pharma accettò nel 2020 di dichiararsi colpevole delle accuse penali per l’OxyContin, il Dipartimento di Giustizia aveva notato il ruolo che una società di consulenza non identificata aveva svolto nel guidare le vendite dell'antidolorifico. I documenti rilasciati a ottobre 2020 in un tribunale fallimentare federale di New York mostrarono che il consulente era proprio la McKinsey & Company, la stessa che starebbe per gestire il nostro futuro. Le 160 pagine dei documenti includevano e-mail e diapositive che rivelavano dettagli sui consigli di McKinsey ai membri della famiglia Sackler, i proprietari miliardari di Purdue, e il famigerato piano dell'azienda per aumentare le vendite di OxyContin in un momento in cui l'abuso di oppioidi aveva già ucciso centinaia di migliaia di americani. Per essere più specifici, in una presentazione del 2017, secondo questi documenti citati anche dal New York Times, la McKinsey presentò diverse opzioni per sostenere le vendite di OxyContin e una era quella di concedere ai distributori di Purdue uno sconto per ogni overdose attribuibile alle pillole che vendevano… più morto, più sconti.

Che dire, grazie Draghi


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