Truffa dei vaccini Indagato ad di Novartis

Truffa dei vaccini Indagato ad di Novartis
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Perquisitele sedi dei gruppo a Siena e Varese
L'accusa: prezzi gonfiati per le forniture

Perquisizione dei Nas negli uffici della ditta farmaceutica Novartis ai fini di «comprovare unatruffa ai danni dello Stato nel campo farmaceutico » daparte dell'amministratore delegato della società.
Il danno all'erario protrebbe essere di oltre 16 milioni di euro. Lo comunica una notadei Nas di Firenze precisando che il decreto di perquisizione è stato emesso dal sostituto procuratore, Aldo Natalini, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura di Siena.
In particolare i carabinieri delNas di Firenze, Bologna, Livorno, Perugia, Milano e Brescia, insieme agli ispettori dell'Agenzia delle entrate e al personale della polizia postale di Siena e di Milano si sono presentati a Origgio (Varese) nella sede della Novartis Farma e a Siena, nella sede della Novartis Vaccines and Diagnostics.
«L'ipotesi di reato - si legge nella nota - è truffa aggravata ai danni dello Stato contestataaFrancesco Gulli, amministratore delegato e legale rappresentante della Novartis Vaccines and Diagnostics srl, società a sua volta incolpata perviolazione
dell'illecito amministrativo».

L'indagine, collegata a un altro fascicolo per reati iscali a carico della stessa società, ha fatto luce su un aumento artefatto dei costi di produzione di due vaccini acquistati in grandi quantità dal ministero della Salute: il vaccino Focetria, utilizzato per contrastare la pandemia AHTN1 insorta nel 2009, e il vaccino Fluad, utilizzato contro le influenze stagionali, entrambi contenenti l'adiuvante MF59, componente essenziale dei vaccini. Per effetto del meccanismo triangolare della sovrafatturazione infragruppo delle spese per l' acquisto delprincipio attivo MF59, si contesta alla società di aver gonfiato il costo dell'adiuvante del 500% (3.964 euro al litro invece di 660 euro al litro), spuntando così un maggior indennizzo ai danni del ministero dellaSalute che, in sede di transazione, ha corrisposto oltre 2 milioni e 700mila euro in più, relativamente al solo vaccino per l'H1N1, afronte di un esborso complessivo di quasi 20 milioni di euro a titolo transattivo.

Lo stesso prezzo pattuito di 7 giuro a dose risente, secondo l'accusa, dell'incremento fittizio del prezzo dell'adiuvante, per cui il danno all'erario potrebbe essere di oltre 16 milioni di euro, pari al differenziale trail prezza rettificato moltiplicato il numero di dosi acquistate (12.2677.296). tinfase di accertamento, grazie anche alle perquisizioni in corso, la stima per il danno provocato dal sovraprezzo applicato ai vaccini influenzali stagionali. Nella primavera del2009, allo sviluppo di focolai di influenza pandemica delvirus H1N 1, ilministero della Salute decise di approvvigionarsi con urgenza del vaccino sottoscrivendo un contratto con Novartis per l' acquisito di 24 milioni di dosi divaccino per il virus HINI per un ammontare complessivo di 184.800.000 euro.
All'inizio del 2010, dal momento che si era verificato un solo caso sul territorio italiano, il ministero ha richieso a Novartis d'interrompere la fornitura di oltre 12 milioni di vaccini, non ancora prodotti, per un controvalore di 97.615.179 euro. In seguito a un ricorso al Tar di Novartis, il ministero ha avviato una pratica negoziale conclusasi con la firma di una transazione. L'indennizzo dovuto alla casa farmaceutica per la mancata produzione delle dosi residue si concluse nel 2012 con un accordo che fissa il corrispettivo in 19.892.254 euro, prezzo comprensivo del costo gonfiato dell'adiuvante. Da una verifica fiscale eseguita dall'Agenzia
delle entrate nei confronti della società emergerebbero «evidenti profili d'illiceità fiscale».

L'azienda ha diramato una nota in cui «desidera sottolineare che il suo operato è - ed è sempre stato - improntato al pieno rispetto della legge e delle disposizioni vigenti. Novartis rinnovala sua disponibilità a collaborare con le autorità competenti, verso le quali nutre massima fiducia».


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