Il prezzo dei vaccini sta crescendo: l’obbligo incide sulla spesa ed è polemica

Il prezzo dei vaccini sta crescendo: l’obbligo incide sulla spesa ed è polemica

L’obbligo vaccinale introdotto con il decreto Lorenzin ha portato a un aumento complessivo della spesa pubblica.

A rivelare questo incremento che ammonta al 36%, è il rapporto Osmed largamente diffuso all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Dati alla mano si è passati dai 358 milioni di euro del 2016 spesi in vaccini a carico del Sistema sanitario nazionale, ai 487,4 milioni registrati nel 2017. Un aumento anche prevedibile se si considera che alle 10 vaccinazioni obbligatorie introdotte dal provvedimento, ce ne sono anche altre 4 che si raccomanda caldamente di eseguire.

Stando ai dati indicati dall’Aifa, tra il 2016 e il 2017, la spesa complessiva per i vaccini è aumentata di 130 milioni di euro, ma a determinarne l’incremento è il prezzo della singola dose che da 14,02€ è passata a 22,74€ in media. Si parla quindi di circa 8€ in più a dose, cifra che se moltiplicata per il numero dei vaccinati (in aumento per via dell’obbligo), rivela un affare a tanti zero. A guadagnare questo 62% in più sono le multinazionali del farmaco, ma a pagare è lo Stato, ovvero i cittadini stessi.

In virtù di questo, è da considerare che una variazione relativa all’offerta dei vaccini, provoca anche ripercussioni economiche a livello di spesa pubblica. In questo caso, è facile immaginare come l’obbligo alla vaccinazione non possa che incidere in maniera importante, suscitando anche attenzioni da parte della politica. Ed è quello che è accaduto il 15 ottobre 2015 in Senato, quando si è fatta richiesta di precisazioni sui costi previsti per l’acquisto dei vaccini in vista della “rilevante espansione dell’offerta vaccinale definita a livello nazionale”.

Il quotidiano “La Verità” è andato a fondo e tramite i dati e le cifre fornite dall’Aifa ha potuto constatare che questo aumento sostanziale dei prezzi ha interessato soprattutto le vaccinazioni obbligatorie come i morbillosi (+14,2 milioni di euro) e i meningococcici (+84,1 milioni di euro), ma in generale riguarda tutte le tipologie.

Quali sono le cinque case farmaceutiche che hanno registrato un maggiore fatturato? GlaxoSmithKline è quella che più di tutte ha visto un aumento del volume dei farmaci acquistati nel corso del 2017 (rispetto al 2016), per un totale di 97,4 milioni di euro circa. Segue Pfizer che ha registrato un +19,249 milioni di euro, Merck con un +8.850 milioni di euro, Sanofi Pasteur con un +4.768 milioni e Seqirus con un +3.781 milioni di euro.


Fonte: quifinanza.it