5G e rischi per la salute secondo l'Istituto Ramazzini

Il ricercatore Andrea Vornoli dell'Istituto Ramazzini di Bologna illustra lo sviluppo previsto per il 5G ed i relativi rischi per la salute prevedibili sulla base degli studi decennali italiani (Ramazzini) e americani (National Toxicology Program), che mostrano una relazione chiara fra esposizione alle radiazioni di cellulari e torri di telefonia mobile e tumori del cervello e del cuore.

Che cosa ci dobbiamo aspettare con il 5G? Quella che era la tecnologia precedente – ovvero quella attuale del 4G LTE, che va dalle poche centinaia di Megahertz di frequenza fino a pochi giga Hertz – si trasferirà in un'altra banda, praticamente: quella delle onde millimetriche, per cui la frequenza delle onde coinvolte in questa nuova tecnologia aumenterà. Ciò è esattamente la cosa opposta a ciò che noi addetti ai lavori ci auspichiamo, se non ci sarà un freno a questa nuova tecnologia. Infatti nell'idea delle compagnie telefoniche c'è di passare alla cosiddetta “Internet delle cose, ovvero a un mondo nel quale noi, immersi in un mare di onde elettromagnetiche, avremo tutti i nostri oggetti connessi: dal frigo alla lavatrice, eccetera. Così se sono al lavoro e voglio impostare la lavatrice due ore prima che torni a casa lo posso fare.

E ci sono città in Italia che stanno già sperimentando questo tipo di tecnologie innovative. Città come Milano;, Prato, L'Aquila Matera e Bari sono infatti coinvolte in questo tipo di sperimentazione.

La diffusione a tappeto è prevista per i prossimi due, tre 4 anni, se non si riuscirà a mettere a freno questo tipo di tecnologia. Qui vedete una dichiarazione fatta da una “task force” di scienziati che stanno cercando di mettere in allarme tutti quanti su quelli che possono essere i rischi di questa nuova tecnologia, anche sulla base delle evidenze sperimentali che abbiamo visto finora. Il 5G non rappresenterà soltanto un cambiamento sociale, con vantaggi e svantaggi anche a livello sociale, ma avrà anche svantaggi dal punto di vista ambientale, in quanto è impossibile prevedere quali saranno gli effetti, anche se ce li possiamo immaginare.

Le onde elettromagnetiche associate al 5G hanno una bassa penetrabilità, quindi sarà necessaria una densità molto molto maggiore di antenne per il funzionamento della rete. Perciò, addirittura l'idea è quella di piazzarle sui pali della luce, e funzionerà in modo molto diverso dall'attuale tecnologia 4G. Si prevede che, nella prima fase, questa tecnologia prenderà piede nei centri abitati più piccoli e poi che, per le zone meno urbanizzate, vengano spediti decine di migliaia di satelliti nello spazio, in modo da coprire tutto quanto il nostro pianeta.

Dunque nel frattempo c’è da auspicarsi che vengano adottate misure per proteggere l'umanità nel rispetto di quelli che sono gli imperativi etici e gli accordi internazionali, perché se questi piani andranno in porto noi non avremo possibilità di fuga, a differenza di oggi.