Il Dr Paul Thomas e le nuove scoperte su vaccini e autismo

ATTENZIONE: Il video è sottotitolato, se non vedete i sottotitoli, attivateli.

Il dott. Paul Thomas è un pediatra piuttosto conosciuto negli US, lavora in Oregon ed è il fondatore dell'associazione 'Medici per il consenso informato' (https://physiciansforinformedconsent.org/leadership/paul-thomas-md/).

Ascoltiamo cosa dice sull'autismo:

“In 2003, I attended the Defeat Autism Now! (DAN!) conference at the request of one of my patient’s mother. Watching video after video of 1 to 2 year old children who were normal at one year, regress into full-blown serious autism, was too much to ignore. Tears rolled down my face as I came to the realization, “we’ve poisoned a generation”. Then with my eyes open, I started doing my own research into the issue of toxins and vaccine safety and side effects. The last straw was in November 2007, when I saw Jack, my fourth patient to regress into autism in the previous four years. I had to make the decision to leave my colleagues, start my own practice, and offer an alternative vaccine schedule.” – Dr. Thomas

Nel video qui sopra si toccano vari argomenti:

  • L'uso propagandistico delle cosiddette epidemie di morbillo per forzare l'introduzione dell'obbligo vaccinale...uguale uguale che in Italia.
  • Come mantenere un bambino sano nel mondo di oggi.
  • I primi risultati del suo studio comparativo tra vaccinati, parzialmente vaccinati e non vaccinati riguardo ai casi di autismo.
  • Perché un calendario di vaccinazioni meno aggressivo può essere il male minore in certi casi (e qui bisogna tenere presente che il suo approccio è stato sviluppato per poter salvaguardare i bambini di quei genitori, la stragrande maggioranza, che sono praticamente terrorizzati dalle malattie infettive e convinti che tutti i vaccini siano buoni e giusti, dopo decenni di propaganda e lavaggio del cervello).
  • Cosa succede se tutti smettono di vaccinarsi? Ricordo che il calendario redatto dal CDC americano è un po' peggiore di quello italiano e prevede per esempio la vaccinazione NEL GIORNO DELLA NASCITA con l'anti-epatite B.