Vaccinegate: il Punto - La dott. Loretta Bolgan presenterà un importante aggiornamento sulle analisi Corvelva

NOTA: in concomitanza della diretta streaming, metteremo online sul sito corvelva il report della recente indagine.

Venerdì 27 settembre alle ore 20.30 la dott. Loretta Bolgan presenterà un importante aggiornamento sulle analisi Corvelva

Questa serata nasce dalla necessità di fornire ad un pubblico più ampio una spiegazione dettagliata dei recenti risultati ottenuti. Un’importante serata che verrà trasmessa in diretta, per delineare elementi enormemente gravi.

Una premessa: l'incapacità delle istituzioni e dei politici è pericolosa.

L’attuale allarme sulle nitrosammine (ritiro di farmaci contenenti ranitidina per via della contaminazione con questi composti) è l’esempio lampante del sistema fallace di controllo e verifica della qualità dei farmaci di sintesi, figuriamoci dei sacri vaccini.

È oggettivo che AIFA non è stata in grado di fornire prove sulle sue dichiarazioni: quando dichiara che i medicinali vengono testati lotto per lotto, parla senza fornire la minima prova di ciò che dice.
Ricordiamo che Corvelva attende ancora un incontro con la dirigenza dell'AIFA, come promesso dall'ex sottosegretario Bartolazzi, riguardo le analisi.
Siamo di fronte al paradosso: Ema chiede controlli, un’associazione di cittadini li ha fatti e mostrati al pubblico; Aifa no.

Riguardo le nitrosammine riportiamo la nota odierna dell'EMA:

"Ema, testare farmaci per precauzione. Tutti i farmaci autorizzati al commercio nell'Ue devono essere testati per l'eventuale presenza di nitrosammine, le sostanze cancerogene alla base del ritiro da parte dell'Aifa dei lotti di ranitidina e che nel 2018 era alla base del ritiro di molti farmaci antipertensivi contenenti Valsartan. Lo richiede l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, precisando che è una richiesta precauzionale e riguarda tutti i farmaci che contengono principi attivi prodotti da sintesi chimica"

Dobbiamo perciò desumere che i farmaci non vengono testati? Per le nitrosammine e per quante altre sostanze cancerogene o potenzialmente pericolose per la salute?
Perché vedete, la contestazione che ci viene mossa dinanzi ai nostri risultati e alle nostre richieste di provvedimenti è che le nostre analisi non sono quelle richieste dalle linee guida dei protocolli internazionali. Ed è vero: le nostre analisi utilizzano metodiche all'avanguardia, mentre i protocolli internazionali, le loro linee guida, sono fermi a 30 o 40 anni fa.
Dunque se io con un'analisi di nuova generazione riscontro materiale tossico, cancerogeno, pericoloso, la mia analisi non vale, perché il test del ph (previsto ad esempio nelle linee guida) ha detto che il farmaco è sicuro!

Bene, l'incipit era d'obbligo visto ciò che sta accadendo proprio in questo momento in Europa e visto che queste contaminazioni che stanno portando ai ritiri sono del tutto sovrapponibili a quelle da noi denunciate e notificate sia ad Ema che ad Aifa!

Ed ecco l'ultimo aggiornamento che abbiamo ricevuto riguardo l'analisi genomica del vaccino Priorix Tetra.


Il report riguarda il sequenziamento genomico del DNA fetale (MRC5) presente nel vaccino Priorix Tetra.

Il documento che renderemo pubblico poco prima della diretta, riporta ciò che è risultato dall'analisi della linea cellulare MRC5, quella contenuta appunto nel vaccino tetravalente che dovrebbe immunizzare contro morbillo-parotite-rosolia-varicella, prodotto dalla GlaxoSmithKline. 

Andiamo per punti, e vi consigliamo una lettura attenta:

  1. la linea cellulare fetale è risultata appartenere effettivamente ad un feto di sesso maschile (come dichiarato).
  2. la linea cellulare si presenta in modo tale da rendere verosimile che sia molto vecchia, compatibilmente dunque con la linea dichiarata degli anni '60.
  3. il DNA umano fetale rappresentato in questo vaccino è un genoma individuale completo, ovvero è presente nel vaccino il DNA genomico di tutti i cromosomi di un individuo.
  4. il DNA genomico umano contenuto in questo vaccino è evidentemente anomalo, presentando importanti incongruenze rispetto a un genoma umano tipico, cioè a quello di un individuo sano.
  5. Sono stati verificati 560 geni notoriamente associati a forme tumorali e tutti hanno subìto modificazioni importanti.
  6. Vi sono varianti di cui non sono nemmeno note le conseguenze, non comparendo ancora in letteratura, ma che riguardano comunque geni coinvolti nell’induzione del cancro umano.
  7. Quello che è anche evidentemente anomalo, è l’eccesso di genoma che mostra cambiamenti del numero di copie e varianti strutturali.

NOTARE BENE: Da quanto previsto dalle linee guida (che troverete riportate nel report), la presenza di DNA fetale proveniente dalle linee cellulari MRC-5 e WI-38, in quanto diploidi, non prevede dei limiti superiori: non c’è limite al quantitativo che possiamo riscontrare dentro un vaccino! La motivazione risiede nel fatto che tali linee non sono considerate tumorali perché hanno un ciclo replicativo "finito" (non immortalizzate).

Ma la letteratura di riferimento è obsoleta. Già 40 anni fa erano state riscontrate le prime anomalie genetiche su queste linee, ritenute trascurabili per la sicurezza dei vaccini e, da quanto riportato nella linea guida WHO, da allora non sono più stati fatti aggiornamenti con le nuove tecnologie di sequenziamento, in particolare in NGS; la conseguenza è che nei vaccini somministrati per decenni è stata permessa la presenza di un DNA progressivamente sempre più modificato geneticamente, e in quantità non controllata. L’NGS (Next Generation Sequencing) è la metodologia utilizzata da Corvelva per le analisi metagenomiche ed il laboratorio che abbiamo utilizzato è sito negli Stati Uniti. Le nostre analisi sono continuamente confermate da diversi laboratori, la continua verifica dei dati inizialmente ottenuti sta portando a consolidare non solo il dato in sé, ma le metodiche stesse.

Cosa stiamo dicendo? Stiamo dicendo che il DNA contenuto in questi vaccini è potenzialmente TUMORIGENICO e che le linee guida cui si stanno appellando gli enti di controllo NON SONO ADEGUATE.
Inoltre, stiamo denunciando pubblicamente una GRAVE OMISSIONE nel prendere quei provvedimenti PRECAUZIONALI che per i farmaci antiacido vengono invece invocati con urgenza. 

I nostri risultati rafforzano notevolmente le osservazioni sperimentali della dr.ssa Deisher e soprattutto il fatto che il DNA fetale contaminante presente in tutti i campioni analizzati in quantità variabile (quindi non controllata) è fino a 300 volte superiore al limite imposto dall’EMA per il DNA cancerogeno (10 ng/dose, corrispondente al DNA contenuto in circa 1000 cellule tumorali, ricavato sulla base di un calcolo statistico, mentre il limite di precauzione è di 10 pg/dose), limite che va necessariamente applicato anche al DNA fetale MRC-5 che inevitabilmente contamina il Priorix tetra. 

Ne segue che tale vaccino va considerato difettoso e potenzialmente pericoloso per la salute umana, in particolare della popolazione pediatrica molto più vulnerabile al danno genetico e autoimmunitario per l’immaturità nei sistemi di riparo.

*Queste ultime analisi sono state possibili grazie al contributo attivo delle associazioni francesi Association Liberté Informations Santé (ALIS), Ligue nationale pour la liberté des vaccinations (LNPLV) e dall’associazione australiana Australian Vaccination-risks Network (AVN) che ringraziamo.