Prima Conferenza Internazionale sul consenso informato: November 27, 2019

Prima Conferenza Internazionale sul consenso informato: November 27, 2019

Rientrati da Tel Aviv, proviamo a mettere insieme i pensieri che seguono questa importante esperienza.

La prima cosa da fare è ringraziare le quattro mamme israeliane che hanno reso possibile questo evento.

Jody, Shiri, Oshra, Reut: thank you so much ladies, you are a wonderful team and you gave life to something amazing. Be proud of the result you acheived as much as we are proud to be on your side.

Il giorno precedente il convegno abbiamo avuto il privilegio di recarci in visita a Gerusalemme insieme agli altri relatori e agli organizzatori.
È stato un momento di condivisione che ci ha consentito di conoscere gli attivisti che erano arrivati da Austria, Olanda, Danimarca, oltre ad Israele e di stringere rapporti e trascorrere ore molto intense tra arte, religione ma soprattutto tra riflessioni sulle azioni da portare avanti insieme.
Insieme a noi c’erano, tra gli altri:

  • la dottoressa Jane Donegan, medico londinese che ha rischiato la radiazione per la sua posizione critica sulle vaccinazioni di massa, ma poiché ciò da lei denunciato si è visto corrispondere alla realtà, le accuse nei suoi confronti sono decadute;
  • il dottor Malcolm Kendrick, dalla Scozia, che da molti anni è sotto attacco dal sistema "big pharma" per aver portato alla luce le manipolazioni di dati su statine e colesterolo e attacchi cardiaci. Autore di Doctoring Data, libro imperdibile in cui espone con grande chiarezza le manipolazioni cui siamo sottoposti;
  • i due avvocati che rappresentano l’associazione di Robert F. Kennedy jr, Children’s Health Defense: Mary Holland e Kim Mack Rosenberg, dagli Stati Uniti;
  • Del Bigtree, giornalista e attivista americano, fondatore di ICAN e mattatore della trasmissione "The HighWire", sempre in prima linea al nostro fianco, inarrestabile.

Il giorno successivo ha avuto inizio il convegno all’Expo di Tel Aviv, dove ci è stato chiesto di esporre brevemente la situazione italiana che ha portato Corvelva a svolgere le analisi dei vaccini, i cui risultati sono stati esposti dalla dottoressa Bolgan.

I link per chi volesse guardare gli interventi che si sono svolti durante il convegno sono questi: http://bit.ly/345gWei
(intervento Comitato Libertà di Scelta e Corvelva dal minuto 38.00) http://bit.ly/34jrVRH

oppure le interviste realizzate da Del Bigtree: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=432336704122364&id=409037702805561
(dal minuto 59.10 l'intervista alla dottoressa Bolgan e a Valeria Rampana)

Ogni relatore ha condiviso i propri dati, ci sono stati bei momenti di confronto con il pubblico da parte di medici e avvocati.
Ogni informazione ricevuta è stata un seme che porta a nuove riflessioni e sicuramente genererà future collaborazioni.

Lo schema che si è delineato è sempre lo stesso: chiunque abbia cercato di rendere note ed esporre le problematiche legate alle vaccinazioni ha trovato di fronte a sé un muro di omertà, di derisione, di enorme resistenza quando non minacce e insulti.
Questo evento era talmente scomodo che è stato architettato di tutto perché non avesse luogo:
sono state fatte enormi pressioni sugli organizzatori, hanno cercato di fare in modo che l'Expo di Tel Aviv non mettesse a disposizione la sala e che il Comune negasse le autorizzazioni.
Gli avvocati di Children's Health Defense hanno ricevuto email fake in cui si comunicava loro che l'evento era stato cancellato, quindi di disdire i voli.
Subodorando il tiro mancino di qualche troll provax, le legali hanno verificato e compreso che si trattava di un falso, di un tentativo di boicottaggio.

Non contenti, hanno inviato ad entrambe le avvocatesse americane lettere scritte in ebraico, per loro incomprensibili, spacciandole come lettere di benvenuto da presentare alle autorità aeroportuali all'arrivo per semplificare i passaggi burocratici di entrata in Israele.

In realtà sulle lettere era scritto ben altro e cioè che si trattava di persone pericolose che cercavano di fare in modo che i bambini israeliani non si vaccinassero e suggerivano che andassero fermate.

Anche questo attacco non ha avuto alcun esito, ma queste informazioni sono sufficienti per capire che ci troviamo di fronte a qualcosa di davvero enorme e che dobbiamo essere determinati a combattere e non arrenderci, perché siamo davvero in trincea.
Il giorno successivo si sono tenute riunioni con tutti i presenti alla conferenza e alcuni altri partecipanti, per confrontarci tra noi e stabilire contatti e relazioni per agire nel prossimo futuro.

È evidente che l’agenda globale che mira a negare la libertà di scelta terapeutica viaggia a grande velocità e solo unendo le forze di tutti possiamo contrastarla.

Solo per fare un esempio, per il 2022 è in programma in Europa l’entrata in vigore del "passaporto vaccinale", ovvero una sorta di "carta delle vaccinazioni" che mira a schedare ogni individuo, e che con ogni probabilità verrà sfruttato al fine di porre ulteriori limitazioni alle nostre libertà anche di movimento da Paese a Paese.
Vi terremo aggiornati sulle azioni che intraprenderemo, vogliamo che sappiate che non siamo soli, che in ogni Paese lo schema si ripete e che ovunque nel mondo ci sono genitori come noi che non si arrendono.

comunicato condiviso da

CORVELVA & COMITATO LIBERTÀ DI SCELTA

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