Morbillo, «malattia» preventiva e perdita dell'immunità naturale indotta dal vaccino…

Morbillo, «malattia» preventiva e perdita dell'immunità naturale indotta dal vaccino…

La ricerca mostra che i bambini che riescono a superare il morbillo alla solita età (dai quattro ai sette anni) hanno meno malattie cardiache, artrite, allergie, malattie autoimmuni e una salute generale migliore di quelli che non hanno mai il morbillo.[1]

I bambini hanno bisogno di intraprendere questo ingaggio per dotare il proprio corpo di autentici strumenti di difesa e prevenzione; il morbillo è un veicolo perché ciò avvenga.

Il morbillo è una malattia infettiva acuta causata da un virus RNA avvolto a singolo filamento della famiglia Paramyxoviridae. Le persone con morbillo sono altamente contagiose per quattro giorni prima dell'inizio dell'eruzione cutanea e per i primi quattro giorni dell'eruzione cutanea e fino al 90% dei bambini non immuni esposti ad un altro bambino con il morbillo prenderà la malattia. La trasmissione avviene per via aerea, principalmente dall'essere attorno ai bambini con il morbillo che tossiscono o starnutiscono.

measles decline

Durante il primario, autentico, ingaggio con il patogeno responsabile del morbillo viene chiamata in causa l'immunità umorale (cellulo-mediata) a livello mucosale. La memoria anticorpale, attraverso la produzione di una proteina specifica verso quel tipo di virus, diventerà definitiva dopo circa 6 settimane dall'infezione primaria, ponendo le basi per un'immunità duratura. È così che «taggando» e neutralizzando il virus con degli anticorpi prodotti specificatamente dal sistema immunitario, il sistema immunitario cellulo-mediato non ha più bisogno di essere coinvolto e l'individuo in genere non si ammalerà mai più a causa di quel virus del morbillo. Considerato che la maggior parte delle madri, fino a non molto tempo fa, contreva il morbillo da bambine, ospitavano gli anticorpi. Quando una madre allattava il bambino per il primo o per i primi tre anni di vita, questi anticorpi passavano attraverso il latte materno proteggendo il bambino. Questa è nota come immunità passiva. A causa delle vaccinazioni massali contro il morbillo oggi, tutto questo non accade più. In sostanza, l'immunità al morbillo (l'unica) contratta in modo naturale era trasmissibile al feto e lo proteggeva durante il primo anno di vita.

Abbiamo scambiato l'immunità naturale, duratura e biochimicamente valida, con una pseudo-immunità che, oltre a non proteggere dai virus selvaggi, priva il sistema immunitario degli anticorpi fondanti contro il morbillo.

Come più volte abbiamo scritto ed è stato ripetuto da numerosi clinici epidemiologi e infettivologi professionisti, a causa delle vaccinazioni massali contro il morbillo è stata spostata l'età media di contrazione di esso verso l'età adulta in cui il rischio di conseguenze è molto più elevato rispetto all'età canonica (4-7 anni).

[1] Yasuhiko Kubota, et al., “Association of Measles and Mumps with Cardiovascular Disease: The Japan Collaborative Cohort (JACC) Study,” Atherosclerosis 241, no. 2 (2015): 682–86; M. L. Newhouse, et al., “A Case Control Study of Carcinoma of the Ovary,” British Journal of Preventive Cancer Patients and Matched Controls,” Medical Hypotheses 51, no. 4 (1998): 315–20; and Maurizio Montella, et al., “Do Childhood Diseases Affect NHL and HL Risk? A Case-Control Study from Northern and Southern Italy,” Leukemia Research 30, no. 8 (2006): 917–22