Vaccinegate: Primi risultati sul profilo di composizione chimica Hexyon

Vaccinegate: Primi risultati sul profilo di composizione chimica Hexyon

Ringraziando per la pioggia di critiche che abbiamo ricevuto sulle nostre metodiche (in riferimento ai precedenti risultati delle analisi chimiche di Infanrix hexa e Priorix Tetra), non siamo per nulla lieti di comunicarvi che, anche nell’esavalente Hexyon, abbiamo riscontrato delle problematiche, ma se non altro stavolta qualche antigene è stato rilevato (ovviamente con lo stesso tipo di analisi, stessa metodica con cui secondo alcuni “scienziati” non avremmo mai trovato nulla). 


Alle contestazioni e critiche di tipo tecnico mosse nelle ultime settimane, abbiamo risposto (link report https://goo.gl/WfRBJB) con la relazione finale delle analisi. Suggeriamo la lettura e la diffusione di questo documento, insieme al resto, perché le spiegazioni sono piuttosto circostanziate e precise.


In questo campione di Hexyon (esavalente) sono state riscontrate, come per i precedenti vaccini analizzati:


  • Contaminazioni chimiche provenienti dal processo di lavorazione o da contaminazioni crociate con altre linee di produzione
.
  • Tossine chimiche.
  • Glutaraldeide

A differenza di quanto accaduto con Infanrix Hexa, sottolineiamo con la medesima metodica, sono stati riscontrati:

  • Antigeni proteici dei tossoidi della difterite, tetano, pertosse.

Non è stata invece riscontata la presenza di:


  • Antigeni proteici di epatite B, Haemophylus influenzae B, Poliomielite 1-2-3
.
  • Formaldeide, residui di antibiotici indicati nella composizione


Stavolta non è stato trovato un polimero, insolubile e indigeribile, come nel caso dell’Infanrix Hexa (link report https://goo.gl/FaitUS), a riprova che il problema non stava nella metodologia, bensì nel prodotto.

Anche in questo caso, comunque, ci troviamo di fronte ad un prodotto che NON sembra contenere quanto dovrebbe contenere. Ovvero, di 6 antigeni, ne sono stati rilevati solo 3. 


Oltre a ciò, sono stati riscontrati ben 216 segnali di contaminanti chimici di cui il 30% noto, tra questi troviamo vari residui di lavorazione e probabili contaminazioni crociate da altre linee di produzione, similari alle precedenti analisi.
Tra questi segnali sono state identificate anche 16 (sedici) tossine chimiche, probabilmente provenienti dal processo di lavorazione degli antigeni o da altri processi di produzione presenti nella sede di produzione del vaccino.


Ribadiamo il concetto: noi stiamo indagando la qualità dei vaccini e di conseguenza possiamo trarre anche delle informazioni sulla loro sicurezza ed efficacia e in realtà ci risulta difficile capire come sia possibile affermare che questi vaccini siano in grado di formare anticorpi protettivi contro tutte le sei malattie per le quali ci si vorrebbe proteggere e ci risulta ancora più difficile capire come possa essere stabilito che questi contenuti non siano tossici nei neonati, visto che si trova traccia di numerosi composti non identificabili tramite le principali banche dati. Come sempre, attendiamo il parere della comunità scientifica in merito.

In conclusione, anche l’esavalente Hexyon, come già Infanrix hexa, secondo la metodica da noi commissionata, lascia enormi dubbi sia sull’efficacia che sulla sicurezza…

Proseguiamo, e attendiamo risposte.


Nota: le presenti analisi su Hexyon e quelle su Gardasil 9 che pubblicheremo nelle prossime ore, andranno ad aggiungersi alle altre nell’esposto in Procura.


Download: CORVELVA-Report-analisi-composizione-chimica-Hexyon.pdf