Comunicato Corvelva - Situazione Coronavirus

Comunicato Corvelva - Situazione Coronavirus

Carissimi tutti, soci sostenitori e semplici simpatizzanti, in questi giorni stiamo ricevendo tantissime email, contatti, messaggi, che chiedono sostanzialmente un aiuto per capirne di più su questa situazione piuttosto estrema in cui ci troviamo.
Questo comunicato lo pubblichiamo dunque allo scopo di rispondere a tutti, perché rischiamo di non riuscire a star dietro alle richieste che stanno pervenendo.

Iniziamo col dire che noi, come tutti sapete, siamo semplici genitori e, di conseguenza, viviamo in questo momento le medesime situazioni problematiche e abbiamo molto spesso gli stessi interrogativi e punti di domanda che voi esprimete scrivendoci.

Queste sono quindi considerazioni "personali" ma condivise da tutto lo staff Corvelva, che condividiamo con voi.

Anzitutto sentiamo doveroso un invito generale a mantenere la calma a restare centrati, a non perdere l'equilibrio emotivo e psicologico.
Il panico non aiuta mai, tantomeno in situazioni in cui gli interrogativi si accumulano e non abbiamo alcuna certezza, non abbiamo risposte.

Chi ci conosce e ci segue da anni sa che siamo sempre rimasti ancorati alla concretezza senza lasciarci andare a fantasie o ipotesi (siano esse campate in aria o più verosimili); lasciamo perdere la retorica sulla catarsi del momento e veniamo alle risposte alle domande che più si susseguono:

  1. Sul Vaccino: al momento vi sono più annunci di vaccini in fase di sperimentazione già sull'uomo. Allora, anzitutto è perfettamente normale la corsa al vaccino, per lo scontato tornaconto economico che avrà per chi ci arriverà per primo, ma più o meno le stesse sono le logiche degli annunci mediatici: abbiamo visto sin da subito schizzare in alto i titoli in borsa delle aziende che iniziavano a parlare di studi sul vaccino contro il Covid-19, per cui non stupisce che ci sia anche la corsa all'annuncio più "vittorioso". Resta di fatto tutta da capire la fattibilità in termini di efficacia di un vaccino per un virus ad Rna altamente mutageno, ma, più o meno efficace, è quasi certo che il vaccino arriverà.
    Salterà gli studi clinici? In parte, in una consistente parte, sì: in caso di pandemia, come ora, abbiamo già visto ripetersi il copione, il vaccino può essere immesso sul mercato con una procedura estremamente velocizzata saltando di fatto buona parte dei trial e sicuramente quelli su numeri ampi. Efficacia e sicurezza saranno con tutta probabilità meno verificabili.
  2. Il vaccino sarà obbligatorio? Non c'è ad oggi alcun motivo per temerlo, abbandoniamo gli scenari apocalittici con visioni di coercizioni e cordoni sanitari, non tanto perché non sia plausibile l'ipotesi, quanto per il fatto che è imponderabile: potrebbe accadere oppure no e, nel caso, potrebbe essere più o meno restrittivo ed è impossibile prevedere il futuro in linea di massima, figuriamoci nei dettagli. Stiamo sereni perché non abbiamo motivo oggi per temere il peggio.
  3. Esistono esami anticorpali per il Covid-19? No, non ci risulta alcun anticorpale disponibile.
  4. Sui tamponi: la loro affidabilità è ignota, essendo tutto nuovo e tutto messo a punto in fretta e furia. È uscito un primo studio pochi giorni fa, che stima un 80% di falsi positivi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832). Per le valutazioni sui grandi numeri bisogna aspettare, così come bisognerà attendere per dei dati sensati sui tassi di letalità e mortalità. Anche qui, certezze non ce ne sono.

Stiamo sereni perché la preoccupazione su un futuro ignoto non aiuta nessuno e non vi farà arrivare "preparati" ma solo stremati, in mancanza di soluzioni concrete. Le soluzioni concrete non ci possono essere fintanto che non si conosce la dimensione del problema, per cui come vedete si entra in un loop deleterio.

Siamo tutti insieme in questa situazione, noi cercheremo di darvi notizie e di diffondere ciò che ci sembrerà più "fondato" a livello di previsioni e di novità, se ci leggete meno è perché, come sempre, vogliamo mantenere un atteggiamento più concreto possibile il che, in questa situazione, si traduce per forza di cose nell'attendere...attendere lo svolgersi degli eventi, attendere di avere dati e conferme, e solo dopo trarre le conclusioni e prendere una direzione. Nel frattempo, la Vita continua.
Un ultimo consiglio spassionato: staccatevi per quanto possibile dagli schermi, le informazioni non scappano, non vi perderete nulla di vitale staccando un po', ma ne guadagnerete probabilmente in serenità.

Un abbraccio virtuale a tutti voi dallo staff Corvelva