COMUNICATO AI SOCI E SIMPATIZZANTI

COMUNICATO AI SOCI E SIMPATIZZANTI

Da 3 anni svariati personaggi provano a trainarci in guerre interne fatte di polemiche e bisticci sui social, crediamo dunque di poter cogliere l'occasione per elencarvi le poche regole base di questa Associazione nel gestire i rapporti generali nella maggior parte dei problemi “interni”:

  1. Non ci interessa nulla che non sia libertà di scelta. Non lo diciamo perché siamo sofisticati e non vogliamo discutere, proprio non ci interessa e non interessa alla maggior parte della gente. Siamo una minoranza attiva, capace di rompere le scatole al sistema, non abbiamo tempo, voglia, bisogno né l'interesse di perdere tempo su cose "da social".
    Non vi piace il modo in cui ci poniamo? Vi piacerebbe vederci bisticciare con account social come ragazzini del liceo? Non crediamo, ma se anche fosse ce ne faremo una ragione.

  2. Siamo apartitici. Lo siamo sempre stati e continueremo ad esserlo. A chi date la vostra preferenza di voto a noi non deve interessare.
    Ovviamente possiamo "parlare di" politica, poiché la politica la si fa anche dialogando su un qualsiasi tema, ma non permettiamo, sui nostri canali, di promuovere nulla che sia elettorale e questo per un motivo per noi abbastanza semplice: non ci interessano le divisioni. Se votate destra, sinistra, Lega, M5S, Vox, SiAmo o altri a noi non interessa. Le informazioni sul tema della libertà di scelta terapeutica abbondano, cerchiamo di divulgarle nel miglior modo e stando attenti anche alla qualità delle fonti, ognuno ne trarrà le sue conclusioni.
    Non ci interessa se siete pro euro o contro l’euro, non ci interessa la vostra posizione sull’immigrazione, sulle politiche estere, sul fisco o sulle pratiche economiche. Non ci interessa la vostra posizione sulle unioni gay, ci interessa ancor meno sapere se siete cattolici o musulmani e proprio non ci interessa sapere cosa mangiate, se siete vegani o fruttariani. Nella nostra trincea per la libertà non si parla di altro che non sia incentrato alla libertà di scelta in campo terapeutico, anche perché, qualora lo facessimo, si dividerebbe ulteriormente il fronte inevitabilmente.
    Se questa cosa non vi piace potete uscire dai nostri gruppi, perché l’essere apartitici per noi è un requisito non negoziabile tanto quanto non schierarci, come Associazione, su temi che non siano la libertà di scelta in campo vaccinale e terapeutico.

  3. Non rispondiamo a nessuna accusa. Se non in casi sporadici, non abbiamo mai risposto a nessuno, nemmeno alle accuse più infamanti, e questo anche in virtù del punto 1.
    Ad oggi ci è stato chiesto di rispondere a svariati personaggi, millantanti presunte nostre dichiarazioni, idee, disegni, audio, messaggi, ma vi chiediamo una cosa, chi si indigna lo fa per sentito dire? Perché quando peroriamo la causa della libertà di scelta lo facciamo citando fonti, altrettanto è lecito aspettarsi lo stesso quando si mettono in giro voci sul conto di altri?

    Classico esempio e sono solo le ultime in ordine di data, non citiamo letteralmente ma per far capire il livello: “Corvelva avendo la sede a Verona ha boicottato la candidatura di un partito.” Bene, Corvelva ha da 2 anni sede a Vicenza, Grumolo delle Abbadesse, e prima per 20 anni l'ha avuta nel padovano. Consistenza di tali accuse dunque? Il veronese è terra difficile ed anomala rispetto al resto del Veneto e, se non si conosce il territorio, si fatica a comprendere la situazione. Sede di Canale Verde, con coperture vaccinali tra le più alte del Veneto, esavalente al 99%, ex sede GSK da una vita e una consolidata storia di sperimentazione di tutti i farmaci e vaccini possibili. Il veronese è inoltre il territorio dove il campanilismo trova forse massima espressione ma anche meravigliosa varietà, e questo in un territorio molto ampio, secondo solo al bellunese, con una densità di popolazione apparentemente alta ma concentrata e con una vastissima e bella provincia, storicamente difficile da consolidare. Il territorio va conosciuto.

    Altro esempio, anch’esso in ordine temporale: “Corvelva ha detto ai suoi soci di votare PD.” Vi facciamo solo due domande: siete oltre 15.000 nel gruppo facebook, circa 2000 soci odierni e una newsletter di 45.000, lasciando anche stare l'evidente cazzata del PD, qualcuno di voi ha mai ricevuto qualsivoglia indicazione di voto in tanti anni? La risposta ve la date da soli senza bisogno di dover ascoltare le illazioni di Tizio Caio o Sempronio.

Non torneremo più sull’argomento perché non ci interessa e non ci serve, lasciamo volentieri gli altri dedicarsi a questo gioco, una sola cosa tendiamo a chiedere alla gente che pone domande su questa o quella diatriba: ma vi siete mai chiesti a chi giova? A chi porta un benefit?

Corvelva Staff